lunedì 19 novembre 2007

Povero Orazio!

“…carpe diem, quam minimum credula postero”
“…cogli l’attimo, non avere fiducia nel futuro”

Orazio, Carminum I,11

Se Orazio avesse saputo che questi pochi versi del suo carminum sarebbero divenuti il manifesto “intellettivo” di coloro che amo definire “i cazzari”( definisco “cazzaro” colui che agisce nel totale non rispetto del prossimo e…a volte anche di se stesso )…beh…non credo che avrebbe avuto un moto di gioia o felicità.
Chi era Orazio?
Era il poeta dell’aurea mediocritas, il poeta del non-eccesso, un epicureista convinto che disdegnava e compativa l’impelagarsi in beghe di natura sociale, politica e amorosa poiché le reputava distrazioni dal vero senso della vita il cui fulcro era “il piacere del disinteresse”…Egli professava infatti un sano distacco da tutte quelle passioni che, proprio poiché tali, possono allontanare dalla serenità data dall’indifferenza.
Era il poeta del “in medio stat virus”…mai eccessivo, mai oscillante a livello concettuale tra il bene ed il male, tra il giusto e lo sbagliato, sempre equidistante e per questo imperturbabile…questo il poeta…se poi l’uomo Orazio fosse riuscito ad esserlo nella realtà non è dato saperlo.
Una dato è certo…l’atarassia fu lo stato mentale e la spinta emotiva che alimentò la sua produzione artistica.
“Carpe diem” non è comunque uguale a “fai quello che vuoi tanto si vive una volta sola!”…semmai un sobrio e pacato invito alla discrezione (nel senso latino del termine…la capacità di comprendere) delle occasioni che la vita spontaneamente e senza frenetica ricerca ci offre onde evitare che un postumo rimorso, un tardivo rimpianto possano destabilizzare l’equilibrio mentale turbando il presente in un’inquietudine futura.
Sicuramente più facile ed attuale interpretare i versi alla Vasco Rossi…”voglio una vita spericolata”…ma nulla di più lontano dalla poetica oraziana.
Con questo post mi tolgo un sassolino dalla scarpa: troppe volte ho sentito pronunciare questa frase per “giustificare” una serata troppo alcolica, l’ennesima cazzata o un’altra notte di “squallido sesso” tanto per fare qualche cosa di diverso… se queste persone sapessero che chi scrisse la loro “bandiera ”era in realtà l’emblema del non-eccesso beh…ne farebbero un uso quantomeno più consapevole!Probabilmente anche Orazio…l’uomo, non il filosofo o il poeta, sapeva che la realtà è dominata dall’irrazionalità, da sentimenti profondi e da profondi turbamenti ed

mercoledì 17 ottobre 2007

Odi Et Amo

Odi et amo,
quare id facias fortasse requiris
Nescio sed fieri sentio et exrucior
Catullo

Odio ed amo,
perché questo accada forse mi domanderai,
non lo so ma sento che accade e ne sono crocifisso.

Non è facile tradurre una poesia, questa in particolare…
A parte la difficoltà legata ad una così detta “lingua morta”, quello che risulta più complicato è il contenuto.
Odio ed amore, sentimenti opposti che pure albergano contemporaneamente in una sola anima verso o contro un unico destinatario.
Ho sempre creduto fermamente che se avessi amato…avrei potuto odiare sì (poiché, anche se opposti, l’intensità e la forza dei due sentimenti è pari ) ma…non durante, dopo forse…mai avrei pensato che potessero coesistere in ugual misura…
Poi lui mi ha insegnato che in un solo minuto d’orologio il cuore dice che lo amo ed il cervello dice che lo odio.
Lo odio perché mi respinge come donna, come amica, come amante
Lo amo perché solo con lui mi sento donna, amica, amante.
Lo butto fuori dalla mia vita ma continuo ad odiarlo perché rimane sempre nei miei pensieri,nei miei ricordi e allora continuo ad amarlo perché solo lui custodisce la mia devozione e la mia fedeltà.
Perché mi capita questo, di chi è la colpa?
“Excrucior” non può essere tradotto letteralmente dal latino all’italiano: la particella “ex” indica moto da luogo, “crucior”significa crocifiggere…siamo noi stessi a metterci in croce in nome dell’amore, ne diventiamo consapevolmente schiavi, prigionieri, restiamo intrappolati nella nostra stessa tela…la razionalità ci libera…strappa dalle caviglie e dai polsi quei chiodi che ci tengono piantati sul nostro dolore…ma la libertà fa male, fa male perché l’anima resterebbe per sempre crocifissa ad un amore sbagliato, malato, carnefice di noi stessi.

giovedì 11 ottobre 2007

Accade

“Qui un poco piove ed un poco il sole
Aspetto che questa estate finisca
Che questa tristezza svanisca!”
Francesco Guccini

Non spesso, ma a volte accade.
Accade che leggi una frase, poche parole, scritte bene magari ma il fatto incredibile è che ancor prima di comprenderle con l’intelletto le senti tue nel cuore… allora accade che uno stato d’animo, vagamente intuito, che provi a tenere in un angolo della tua anima diventa una foglia ingiallita….diventa la pioggia insistente…accade che i miei occhi non guardano distratti il solito paesaggio ma vedono in ogni oggetto un ricordo, un rimpianto…accade che a volte poche parole sono lo specchio delle mie infinite paure…dei mie pensieri lontani…della mia latitanza da me stessa…

lunedì 17 settembre 2007

Le Mie Parole

Le mie parole…ho paura di dire…tradiscono ciò che dice il mio cuore e ciò che dice il mio cuore è negato dal mio intelletto.
E’ tutto confuso.
Quello che dico non è ciò che penso, ciò che penso intimorisce la mia anima tanto da indurre il mio cervello ad una frenetica attività neuronica tesa incessantemente alla ricerca di scuse plausibili ed accettabili alternative.
Non comprendo più la differenza tra la realtà oggettiva e la realtà dei miei sentimenti.
Sento solo un primario istinto di puro amore e quell’uomo che mi ha donato l’illusione di aver colmato un vuoto dopo ne ha scavato uno più profondo.
Ora non c’è.
Ora non so nemmeno se ci sia mai stato.
E’ tutto inutile,inutile affannarsi…azioni tese al nulla…parole nude.
Le mie parole sono colorate, sono profumate, sono sogni, sono carne, sono pianto.
Ho paura delle mie parole.
Sono muta in un mare chiassoso di voci.

venerdì 31 agosto 2007

Che Sabato...

Se Franco Califano cantava..."tutto il resto è noia"...io dico semplicemente...che noia!!!!
Che noia alcune persone, persuase di essere brillanti invece...prevedibili e scontate...convinti di essere muniti di ironia pungente dispensano battute che ancor prima di aver detto ho già "intuito" e quando rido...se rido...non rido certo di esse ma...di chi le pronuncia...
Nel ventaglio delle possibilità...una delle più efficaci potrebbe essere il ricorso agli alcolici però...resistere a certe serate...richiederebbe un dispendio economico eccessivamente esoso...a questo punto la domanda nasce spontanea:"perchè non te ne stai a casa?"direte voi...concordo ma...noia su noia...fin tanto che il sabato sera immersa nella vasca da bagno ascolto buona musica (della mia concezione di buona musica ne parleremo!)...fumo un paio di sigarette...leggo un libro...la serata...procede a gonfie vele...poi preparo la cena...adoro cucinare...anche lì una buona mezz'oretta rilassante ed ispirata (soprattutto quando il frigo è sprovvisto...di necessità si fa virtù e...Vissani mi fa un baffo!)...dopo però il dramma!Accendi la tv e...la paranoia prende il sopravvento così...uscire è l'unica...paga però dei miei piccoli rituali già compiuti mi accingo al trucco e parrucco ottimista e fiduciosa...le mie amiche in fondo sono collaudate e...chissà che non si conosca qualcuno di interessante...
Un breve istante ed ogni attesa è disillusa: il tempo di scendere dall'auto, andare al solito pub...mi stoppa un tipo...come dire...esteticamente non rilevante (e fin qui ci può stare) che mi dice:"ciao,come ti chiami?vuoi uscire con me perchè i tuoi occhi mi hanno colpito"...Fin qui tutto regolare se non fosse per un piccolo dettaglio...durante i trenta secondi di intensa conversazione intercorsa...gli occhi del mio interlocutore erano rapiti da un particolare sì...ma non quello dichiarato...insomma...che noia!!!

martedì 28 agosto 2007

Un amico....

Un amico mi ha consigliato di aprire un blog....una sorta di valvola di sfogo....effettivamente l'idea mi ha allettato parecchio...Non che io sia una persona particolarmente stressata e comunque non più di tutti quelli che come me hanno raggiunto i fatidici trenta senza stabilità sentimentale,lavorativa e...scarse aspettative di miglioramento!!!!Quello che "mi consola" è il pensiero di non essere l'unica e...per quanto di norma appartenere ai "grandi numeri"non mi piaccia...stavolta è diverso!E' diverso perchè faccio un lavoro che non mi piace però, per quanto misero, ho uno stipendio a fine mese...è diverso perchè sono single ma...allontanare gli uomini da me è una sorta di hobby...insomma...se c'è una colpevole dell'anarchia che regna nella mia vita beh...quella sono io!!!!Mi offro come bandiera del partito "poche idee e...pure abbastanza confuse"!!!!Ora suppongo che su versanti pratici e teorici dissimili al mio...siamo però in molti a fare della volubilità uno stile di vita...concedetemi un ossimoro ma...attualmente l'incertezza è l'unica certezza della mia vita e...ad essere sincera...inizio ad esserci teneramente affezionata...