mercoledì 17 ottobre 2007

Odi Et Amo

Odi et amo,
quare id facias fortasse requiris
Nescio sed fieri sentio et exrucior
Catullo

Odio ed amo,
perché questo accada forse mi domanderai,
non lo so ma sento che accade e ne sono crocifisso.

Non è facile tradurre una poesia, questa in particolare…
A parte la difficoltà legata ad una così detta “lingua morta”, quello che risulta più complicato è il contenuto.
Odio ed amore, sentimenti opposti che pure albergano contemporaneamente in una sola anima verso o contro un unico destinatario.
Ho sempre creduto fermamente che se avessi amato…avrei potuto odiare sì (poiché, anche se opposti, l’intensità e la forza dei due sentimenti è pari ) ma…non durante, dopo forse…mai avrei pensato che potessero coesistere in ugual misura…
Poi lui mi ha insegnato che in un solo minuto d’orologio il cuore dice che lo amo ed il cervello dice che lo odio.
Lo odio perché mi respinge come donna, come amica, come amante
Lo amo perché solo con lui mi sento donna, amica, amante.
Lo butto fuori dalla mia vita ma continuo ad odiarlo perché rimane sempre nei miei pensieri,nei miei ricordi e allora continuo ad amarlo perché solo lui custodisce la mia devozione e la mia fedeltà.
Perché mi capita questo, di chi è la colpa?
“Excrucior” non può essere tradotto letteralmente dal latino all’italiano: la particella “ex” indica moto da luogo, “crucior”significa crocifiggere…siamo noi stessi a metterci in croce in nome dell’amore, ne diventiamo consapevolmente schiavi, prigionieri, restiamo intrappolati nella nostra stessa tela…la razionalità ci libera…strappa dalle caviglie e dai polsi quei chiodi che ci tengono piantati sul nostro dolore…ma la libertà fa male, fa male perché l’anima resterebbe per sempre crocifissa ad un amore sbagliato, malato, carnefice di noi stessi.

giovedì 11 ottobre 2007

Accade

“Qui un poco piove ed un poco il sole
Aspetto che questa estate finisca
Che questa tristezza svanisca!”
Francesco Guccini

Non spesso, ma a volte accade.
Accade che leggi una frase, poche parole, scritte bene magari ma il fatto incredibile è che ancor prima di comprenderle con l’intelletto le senti tue nel cuore… allora accade che uno stato d’animo, vagamente intuito, che provi a tenere in un angolo della tua anima diventa una foglia ingiallita….diventa la pioggia insistente…accade che i miei occhi non guardano distratti il solito paesaggio ma vedono in ogni oggetto un ricordo, un rimpianto…accade che a volte poche parole sono lo specchio delle mie infinite paure…dei mie pensieri lontani…della mia latitanza da me stessa…